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...quella “normalità” da tanti e per troppo tempo auspicata…

Curinga,19 marzo 2012

Negli ultimi due giorni abbiamo assistito a due diverse iniziative che però – pur nell’assoluta differenza degli argomenti – restituiscono l’immagine di una comunità che, sebbene a fatica, cerca di raggiungere quella “normalità” da tanti e per troppo tempo auspicata; mi riferisco nella fattispecie alla raccolta di firme avviata dal gruppo di minoranza in relazione alla riapertura dell’ufficio postale e alla nota di apprezzamento del consigliere Michienzi relativamente al Concerto di Pasqua. Per entrambi gli episodi, se mi è consentito, vorrei sviluppare, grazie alla disponibilità del sito, alcune veloci considerazioni.

Raccolta firme. La chiusura temporanea dell’ufficio postale è fatto che determina disagi ed è vicenda difficilmente conciliabile con la realtà di un paese che per numero di abitanti, dimensioni, ruolo e prospettive non è certamente qualificabile come minore. Dalle informazioni assunte ho potuto constatare che l’amministrazione comunale – ed in particolare il vicesindaco Sorrenti – abbiano posto in essere tutte le azioni necessarie per una riapertura nel più breve tempo possibile; giova anche sottolineare che – finalmente e  dopo un decennio di abbandono irresponsabile – la localizzazione di un cosi importante servizio sia prevista nel centro storico. E’ un ottimo segnale e merita sostegno. Penso anche che la raccolta firme delle consigliere di minoranza non sia affatto fuori luogo ma che anzi possa restituire l’immagine di una comunità politica fortemente determinata nel garantire un servizio essenziale per i propri cittadini; non è da sottacere il fatto che raccogliere le firme sia un esempio evidente di “affezione” alla cosa pubblica ed alle esigenze dei cittadini. Anche questo è un ottimo segnale.

Concerto di Pasqua.  La nota del consigliere Michienzi evidenzia delle verità incontestabili, il concerto nella Chiesa Matrice è stato emozionante ed il profilo artistico degli interpreti di assoluto valore internazionale; non è un caso che il giorno dopo (e non quello prima) la stessa esibizione sia stata ospitata a Lamezia Terme nel Teatro Umberto (stracolmo).

Nella nota del Consigliere  Michienzi vorrei evidenziare alcuni aspetti e soprattutto la parte nella quale viene affermato: “ sarebbe auspicabile anzi, indispensabile, che di fronte ad una qualsiasi iniziativa volta a promuovere e valorizzare il nostro comune e la nostra comunità, tutti quanti noi riscoprissimo un rinnovato senso di appartenenza a Curinga …. Di fronte  alle cose positive non dobbiamo rimanere succubi di quel maledetto “ gioco al ribasso” secondo il quale  si apprezzano le iniziative e le proposte a seconda della persona o gruppo che le hanno programmate e/o realizzate”.

Penso che le cose affermate da Michienzi siano non solo giuste ma rendano evidente come anche a Curinga – pur con la sua recente storia di divisioni e contrapposizioni – si possano individuare percorsi di modernità, di unità, di intelligenza comunitaria; il richiamo al campus di alta formazione musicale  che vede protagonista l’Istituto TChaikovsky è opportuno e doveroso perchè quella iniziativa – che richiede certo impegni e sforzi non di poco conto – può rappresentare nei fatti una delle iniziative più apprezzabili ed intelligenti che Curinga abbia mai organizzato.

Merito di chi l’ha pensato, merito del valore culturale, formativo ed artistico dell’Istituto TChaikovsky, merito di chi presterà tempo, impegno ed entusiasmo per la sua realizzazione.

Concludo dicendo che forse a Curinga – riferendomi innanzitutto al centro storico – è giunto il tempo che – pur nella diversità di ruoli, funzioni, valutazioni e sensibilità - tutti si sia consapevoli di una elementare verità: le comunità crescono e determinano migliori condizioni di vita nella misura in cui sono audaci e determinati nel lavorare – insieme – su obiettivi comuni.

Ci vuole coraggio ma anche l’intelligenza di comprendere che ciascuna storia personale (e politica) ha uno spazio di tempo più o meno limitato, la storia di Curinga continuerà anche oltre; sta a noi renderla migliore o peggiore.

 

                                                       Danilo Monteleone

 

www.curinga-in.it

 

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