Siamo alle solite……… litorale - mare – balneazione di nuovo a rischio
“ si batte cassa….. con una tempistica perfetta….!!!”
La
depurazione rischia di andare in
tilt, l’Amministratore della
DECA srl, società che ha in
gestione il depuratore
consortile di Lamezia Terme
(area ex sir), in un articolo
pubblicato sulla “Gazzetta del
Sud” del 13 marzo 2012 dichiara
che dal primo giugno prossimo
l’impianto di depurazione sarà
restituito all’ASICAT.
Tale decisione è stata presa a causa del mancato pagamento del canone da parte dei comuni consorziati Curinga, Falerna, Gizzeria, Filadelfia e Lamezia Terme, i quali, complessivamente, sarebbero debitori verso la DECA di 1.457.000 euro.
Tuttavia, si asserisce nell’articolo che mentre i comuni di Curinga, Falerna e Gizzeria hanno provveduto al pagamento di una sola rata semestrale, pari al 6% dell’intero credito, i comuni di Filadelfia e di Lamezia Terme non hanno pagato ancora un solo euro.
A fronte di ciò, la DECA srl sarebbe stata impossibilitata a corrispondere i salari agli operai e tecnici che ivi lavorano.
Ma la cosa grave è rappresentata dal fatto che l’amministratore della DECA srl afferma che da qui a pochi giorni, se la questione non viene in qualche modo affrontata e risolta, si corre il rischio inevitabile del blocco delle normali attività di conduzione dell’impianto. (L’impianto tornerebbe alle sue antiche caratteristiche “un depuratore che non depura” e sversa a mare?).
Questa situazione è davvero preoccupante e fa intravedere all'orizzonte un futuro non certo roseo per il nostro litorale e per il nostro mare.
C'è poco da scherzare, perché, se malauguratamente si avverasse quanto asserito dall’amministratore della DECA, si cagionerebbe un danno gravissimo non solo alla stagione balneare prossima ventura, ma anche e soprattutto alla crescita economica della nostra comunità, che affida proprio al turismo (in itinere vi è il piano spiaggia) le possibilità di una concreta opportunità di crescita dal punto di vista economico e sociale.
La
mia preoccupazione, ovviamente,
è che tutto questo possa avere
conseguenze catastrofiche per la
nostra comunità.
Credo sia opportuno e urgente che S.E. il Prefetto di Catanzaro, gli Enti comunali e sovracomunali intervengano per redimere il contenzioso in atto al fine di garantire ai cittadini, “che hanno sempre pagato la tassa sulla depurazione”, un’accettabile balneabilità del mare e un litorale meno inquinato del solito perché non si vedano costretti a “emigrare” e “girovagare” per trovare un posto decente dove fare il bagno.
Staremo attenti sugli sviluppi della situazione e, qualora non si trovi una immediata soluzione, a mio avviso dovrà essere promossa una pacifica manifestazione popolare di protesta davanti alla Regione Calabria per rivendicare i nostri diritti di cittadini.
Curinga 15.03.2012
Consigliere Comunale
Domenico Michienzi