Movimento Politico Cittadino
Curinga, 14 dicembre 2012
Abbiamo letto con attenzione le considerazioni espresse dall’ex
Sindaco Pallaria e nel momento in cui ci
accingiamo ad una complessa campagna elettorale
– con lo spirito di un servizio civico
unicamente orientato dall’affetto e dal legame
per Curinga – riteniamo utile, necessario e
doveroso fornire
un nostro contributo ... a commento ed
integrazione.
Che il Comune di Curinga fosse e sia gravato da una difficile
condizione finanziaria è cosa nota, l’azione di risanamento non è stata e non
è una scelta ma un preciso obbligo morale ed amministrativo per chiunque intenda
il governo della cosa pubblica come impegno per risolvere i problemi e non –
come in passato è stato fatto – scaricarle (ammesso che oggi lo si possa
ancora fare) sulle generazioni future.
Da questo punto
di vista le considerazioni espresse dall’ex
Sindaco – al netto di
alcune riserve che potremmo esprimere in ordine
al recente passato – sono giuste
e condivisibili; questo impegno risanatore deve
assolutamente proseguire ed infatti non c’è più
alcun spazio per approcci
politico-amministrativi che abbiano
anche semplicemente il sapore di un passato che
tanti, troppi danni ci ha
causato.
E’ il passato
della politica politicante, è la storia di una
politica parlata mentre
purtroppo l’amministrazione concreta andava in
malora; è un passato che ci
auguriamo – ed è per questo che ci impegniamo –
non si materializzi mai più.
Costruire la
Curinga del domani con un “Progetto Comune” è il
nostro specifico
obiettivo,
l’approccio di apertura, confronto, discussione
e serietà che abbiamo
scelto rappresenta la prova più autentica di una
passione civica che non
subisce il condizionamento di nessun
pregiudizio, nessuna ostilità,nessun
protagonismo fine a se stesso.
Pensiamo che le prossime settimane – soprattutto quelle segnate dalla campagna elettorale – debbano avere come unica cifra quella della verità e delle parole espresse senza tatticismi o piccoli calcoli di parte; in ragione di ciò ci preme, sin da ora, esprimere alcune osservazioni proprio all’indirizzo dell’ex Sindaco.
Abbiamo sempre
pensato – cosi come ripetutamente sottolineato
dal
consigliere d’opposizione
Michienzi – che la competenza tecnica dell’Ing.
Pallaria non fosse
in discussione, è una personalità di assoluto
valore nel suo campo che è poi quello
amministrativo; lo diciamo oggi senza problemi
perché lo abbiamo affermato
anche ieri quando molti tra di noi conducevano
un’opposizione
costante e
forte all’azione amministrativa dell’ex
maggioranza.
L’ex Sindaco sa anche bene che la sua esperienza amministrativa è stata segnata da una ingloriosa fine che Curinga certamente non meritava, una conclusione determinata non solo da fattori tecnici ma anche e soprattutto da alcune evidenti deficit; amministrare vuol dire tecnica ma anche capacità di ascolto, di confronto, di riconoscere il contributo degli altri, di accogliere e valorizzare il ruolo di chi si oppone.
Amministrare vuol
dire anche avere la capacità di costruire un
rapporto solido con
i cittadini e rendere il Comune – anche se si è
impegnati in azioni difficili
– come un luogo vissuto, sentito, partecipato
dai curinghesi.
Cosi – e lo
diciamo non con soddisfazione ma con evidente
amarezza – non è stato;
a ciò si sono aggiunti alcuni evidenti errori di
valutazione, forse si sono
valorizzate esperienze il cui peso è stato
largamente inferiore alle aspettative,
cosi come nella stessa misura sono state
mortificate esperienze, passioni e competenze
che potevano dare – dalla maggioranza e
dall’opposizione – un contributo utile.
Ma pensiamo che
l’ex Sindaco sappia bene quali sono stati gli
errori
commessi e
quali invece le scelte da fare e che purtroppo
non sono state fatte, a volte anche
semplicemente per ragioni oggettive che le
rendevano difficili; abbiamo accolto
con positività alcuni concetti espressi
dall’Ing. Pallaria, anche noi pensiamo
che il suo contributo e la sua partecipazione
possano essere certamente
utili anche non necessariamente nella veste di
Sindaco.
D’altro canto pensiamo che il compito amministrativo futuro sia
innanzitutto quello
di coinvolgere e rendere partecipi quelle
esperienze e quelle professionalità
che a Curinga esistono e sono di valore, nel
recente passato forse
non è stato fatto a sufficienza e forse si sono
costruite condizioni per le
quali - anche quelle competenze e quei
contributi utili che c’erano e sostenevano
la maggioranza - si allontanassero
irrimediabilmente dall’ esperienza
amministrativa.
Oggi, in
sostanza, tocca a noi tutti riprendere le fila
di un discorso
traumaticamente
interrotto, oggi è quantomai necessario
costruire
un’esperienza nuova
ed i cui significati siano: ascolto,
partecipazione, condivisione,
esperienza.
Non è una sfida
semplice, non lo era tre anni fa e non lo è
soprattutto
oggi e cioè
in un momento in cui la nostra comunità appare –
anche a causa del recente passato – amareggiata
e priva di punti di riferimento certi; è per
questo che pensiamo
sia doveroso individuare percorsi comuni,
selezionare con il contributo
e la condivisione più larga un candidato a
sindaco che sappia costruire
una cornice di coinvolgimento nella quale ogni
esperienza, ogni professionalità,
ogni cittadino possa sentirsi pienamente parte
di un destino comune.
Non è più tempo
di ostilità, non è più tempo di gruppi e
gruppuscoli “l’un contro
l’altro armati”, non è più tempo di soluzioni
di….. “pennacchio”.
Ora è il tempo
della responsabilità e della capacità di
ricondurre a
sintesi tutti
quei percorsi che marciano nella stessa
direzione - a favore di Curinga - ma lo fanno
divisi, a volte senza ragioni concrete se non
quella di un’ostilità personale
che mai nulla ha prodotto nella storia degli
uomini e delle comunità.
Questa è
l’autentica sfida, questa è la responsabilità
che ci attende.
Curinga 13.12.2012
Movimento Politico Cittadino
“CURINGA PROGETTO COMUNE”